Video: Primavera sul Monte Athos, Grecia

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Primavera sul Monte Athos, Grecia

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Omelia sulla Natività del Signore – San Giovanni Crisostomo

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SAINT JOHN CHRYSOSTOM QUOTES

25122015_gennisi

Omelia sulla Natività del Signore

San Giovanni Crisostomo

PG 56, 385-394

Vedo uno strano paradossale mistero! Le mie orecchie risuonano dei canti dei pastori, ma i loro flauti non suonano una melliflua melodia, ma cantano con le labbra un inno celeste in totale pienezza.

Gli angeli inneggiano!
Gli Arcangeli uniscono le loro voci in armonia!
I Cherubini cantano la loro gioiosa lode!
I Serafini esaltano la sua gloria!

Tutti si riuniscono per lodare questa festa santa, vedendo la Divinità qui sulla terra, e l’uomo in cielo. Colui che è al di sopra dei cieli, ora per la nostra redenzione abita quaggiù, e colui che è stato umile è stato elevato dalla misericordia divina. Betlemme in questo giorno somiglia al cielo; invece di stelle ha ricevuto angeli, e al posto del sole, avvolge dentro di sé in ogni lato il Sole di giustizia. E non chiedetemi come: perché dove Dio vuole, l’ordine della natura si sottomette. Poiché Egli lo ha voluto, ne ha avuto il potere, è disceso, ha redento l’uomo; tutte le cose hanno cooperato con Lui a questo scopo. Oggi nasce Colui che eternamente è, e diviene ciò che non era. È Dio e diventa uomo! Diventa uomo senza smettere di essere Dio. Ancora, Egli è divenuto uomo senza alcuna perdita della divinità, e non è diventato Dio da uomo attraverso un Continua a leggere “Omelia sulla Natività del Signore – San Giovanni Crisostomo”

La colonna spaccata e bruciata dalla Santa Luce (1579)

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ABEL LETTERS

La colonna spaccata e bruciata dalla Santa Luce (1579)

Fonte:

http://www.skarlakidis.gr/it/thema/18–1579-.html

Nel Sabato Santo del 1579, secondo gli annali ecclesiastici della città di Gerusalemme, i governanti turchi vietarono al patriarca greco e ai credenti cristiani ortodossi di entrare nella Chiesa della Resurrezione per la tradizionale celebrazione della Luce Santa.

Le fonti scritte che raccontano quello che è accaduto sfortunatamente non indicano l’anno esatto. Indicano, tuttavia, che in quell’anno era patriarca di Gerusalemme Sofronios e patriarchi di Costantinopoli, di Alessandria e di Antiochia erano rispettivamente Geremia, Silvestro e Gioacchino, invece sultano dell’Impero Ottomano era Murat III.1

Esaminando gli elenchi ufficiali o pagine web di questi quattro Patriarcati, scopriamo che questi quattro patriarchi greco ortodossi effettivamente erano nelle loro cattedre nella seconda metà del XVI secolo e se osserviamo il periodo in cui ciascuno dei patriarchi era in cattedra in contemporanea con il regno del sultano Murat III, si scopre che l’unico anno in cui erano in carica insieme era il 1579.2

Il sagrato e l’ingresso della Chiesa della Resurrezione.

Secondo le fonti scritte, nel Sabato Santo di quell’anno, un gruppo di soldati turchi proibì l’entrata degli ortodossi nella Chiesa della Resurrezione, in seguito all’intervento degli armeni. I numerosi fedeli rimasero nel sagrato del Tempio anche dopo il tramonto.

Il patriarca Sofronio IV, al primo anno del suo patriarcato, doveva compiere la cerimonia più importante dell’anno, ma i turchi gli avevano negato il suo legittimo diritto.

Il patriarca si era messo a pregare sul lato sinistro della porta del tempio, vicino a una colonna. E improvvisamente, dopo che la notte era già scesa, la colonna si è spaccata e la Luce Santa è scaturita dal di dentro della colonna.

Il patriarca è accorso ed ha acceso il suo cero e ha trasmesso la Santa Luce ai fedeli in attesa. In pochi minuti, la fiamma sacra si è diffusa a tutti i partecipanti e il sagrato del tempio si è illuminato. Le guardie turche stupite dall’accaduto hanno aperto le porte della chiesa e il patriarca, con la moltitudine del popolo, è entrato solennemente nel Santo Sepolcro.

La colonna spaccata che si trova a sinistra dell’entrata della chiesa, di fianco l’autore del libro.
La spaccatura ha un’altezza di 1,20 metri e si presenta come una fiamma che cresce.

Gli eventi di quel giorno sono raccontati in tutte le guide dei luoghi sacri (Proskynitari) di Gerusalemme, pubblicate per i pellegrini che visitano la Terra Santa. La più antica di queste indica che l’evento della rottura della colonna è raccontato in un prezioso manoscritto custodito nella Biblioteca di Monaco. Si tratta del codice Monacensis Gr. 346,3 contenente il Proskynitario del monaco Anania. Il manoscritto, opera del monaco cretese Akakios, del 1634, è una copia dell’opera originale del monaco Anania, scritta nel 1608, 29 anni Continua a leggere “La colonna spaccata e bruciata dalla Santa Luce (1579)”

Perché abbandonai la Chiesa Cattolica Romana La mia conversione all’Ortodossia╰⊰¸¸.•¨* San Martire Vescovo Paul Ballester Convalier in Messico dalla Spagna (Ex monaco Catolico)

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San Martire Vescovo Paul Ballester Convalier

in Messico dalla Spagna (Ex monaco Catolico)

╰⊰¸¸.•¨*

Perché abbandonai la Chiesa Cattolica Romana

La mia conversione all’Ortodossia

FONTE:

http://larpadidavide.blogspot.gr/2012/12/perche-abbandonai-la-chiesa-cattolica.html

http://larpadidavide.blogspot.gr/2012/12/perche-abbandonai-la-chiesa-cattolica.html

L’ ARPA DI DAVIDE

Una eccezionale testimonianza storica del cammino verso la riscoperta della Fede Ortodossa e delle difficoltà che tale scelta poteva implicare negli anni ’50 del secolo scorso. Lo propongo ai lettori esattamente come scritto nella copia in mio possesso. E’ un testo lungo, ma si legge con piacere.

* * * * *

Di Paul Fr. Ballester Convalier – Atene 1954. Traduzione dal greco dell’Archimandrita Benedictos Katsanevakis, Napoli – presso la chiesa dei SS. Pietro e Paolo dei nazionali Elleni, 1955.

Al nascente movimento ortodosso italiano dedico

Invece di premessa

Nell’ottobre dell’anno scorso 1954 è sorto a Catania ed a Firenze, promosso da Italiani di puro sangue, un movimento che mira non ad un Cattolicesimo riformato, ma addirittura ad un ritorno completo e sincero alle origini, cioè alla genuina Chiesa Cristiana esistente prima del funesto grande scisma tra Oriente ed Occidente consumato dal Papa Urbano II nell’anno 1098 nel Sinodo di Bari da lui ivi convocato. I pionieri di tale movimento hanno trovato tale Chiesa primitiva nella Chiesa Ortodossa Cristiana che è infatti l’unica genuina continuatrice della Chiesa fondata da Gesù Cristo e divulgata dai SS. Apostoli.

È molto commovente il fatto che proprio in quest’anno che è il novecentesimo dagli inizi dei primi aperti contrasti ecclesiastici tra Occidente e Oriente, che condussero poi all’anzidetta separazione definitiva dell’anno 1098, ha inizio con il movimento Ortodosso italiano in parola, il ritorno alla retta dottrina di Cristo dei popoli Occidentali trascinati allo scisma. Il detto movimento Ortodosso italiano, pur giovanissimo e recentissimo, conta già in Catania ed in Firenze due Vescovi, quattro presbiteri, un diacono e circa duecento aderenti e moltissimi simpatizzanti.

Ora, il molto Rev. Paul Fr. Ballester Convalier ex Frate Francescano in Spagna – ora Presbitero Ortodosso – abbandonò anch’egli il Cattolicesimo Romano e scrisse poi in greco un opuscolo intitolato “La mia conversione all’Ortodossia” in cui espone con molta chiarezza il dramma della sua anima a tale riguardo. Egli spirito studioso, occasionalmente veniva messo in seri dubbi circa la verità di alcune dottrine fondamentali della Chiesa Romana a cui apparteneva ed ha cercato sinceramente e ad ogni costo e sacrificio di arrivare al fondo della questione. Ed è riuscito a trovarne, da solo, l’uscita dal cieco vicolo in cui inconsciamente si trovava. Il dramma spirituale esposto dal Rev. Convalier è, senza dubbio, il dramma di numerosissime altre anime incapaci di trovare l’uscita dal cieco vicolo. Per venire incontro a tale stato e specialmente a tutti i simpatizzanti del suddetto «Movimento Ortodosso italiano» sentiamo il dovere di presentare in debita traduzione il su riferito documento del Rev. Convalier, sostituendo il titolo originale: “La mia conversione all’Ortodossia” con quello: “Perché abbandonai la Chiesa Cattolica Romana”, come più adatto al contenuto e come più comprensibile ai lettori in Italia. Siamo convinti che finché l’Europa Occidentale e Centrale non sarà rieducata alla retta fede cristiana, direi riortodossata, studi sì fatti non saranno mai inutili.

Infine ringrazio il mio carissimo figlio in Cristo Sig. Augusto Scrino dell’aiuto letterario prestatomi per la sollecita traduzione del presente.

Napoli, 25 Marzo 1955.

Festa dell’Annunziazione di M. V.

† Archimandrita Benedictos Katsanevakis

* * * * *

Due parole al lettore

Non è scopo di queste pagine una personale giustificazione della conversione dell’autore all’Ortodossia, ma esse, costituiscono una testimonianza apologetica, commovente e riconoscente della purezza della fede e dell’arditezza del suo insegnamento. L’originalità del presente studio, non consiste precisamente nel tema, per il quale sono già state scritte innumerevoli opere teoriche sotto ogni punto di vista ecclesiastico, ma nella maniera originale con cui esso viene svolto. Padre Ballester non si è Continua a leggere “Perché abbandonai la Chiesa Cattolica Romana La mia conversione all’Ortodossia╰⊰¸¸.•¨* San Martire Vescovo Paul Ballester Convalier in Messico dalla Spagna (Ex monaco Catolico)”

Video: Canto dei Monaci Ortodossi del Monte Athos, Grecia

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Canto dei Monaci Ortodossi del Monte Athos, Grecia

Cos’è il Natale? ╰⊰¸¸.•¨* Omelia sulla Natività del Signore San Giovanni Crisostomo

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Cos’è il Natale?

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San Giovanni Crisostomo

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Vedo uno strano paradossale mistero! Le mie orecchie risuonano dei canti dei pastori, ma i loro flauti non suonano una melliflua melodia, ma cantano con le labbra un inno celeste in totale pienezza.

Gli angeli inneggiano!
Gli Arcangeli uniscono le loro voci in armonia!
I Cherubini cantano la loro gioiosa lode!
I Serafini esaltano la sua gloria!

Tutti si riuniscono per lodare questa festa santa, vedendo la Divinità qui sulla terra, e l’uomo in cielo. Colui che è al di sopra dei cieli, ora per la nostra redenzione abita quaggiù, e colui che è stato umile è stato elevato dalla misericordia divina. Betlemme in questo giorno somiglia al cielo; invece di stelle ha ricevuto angeli, e al posto del sole, avvolge dentro di sé in ogni lato il Sole di giustizia. E non chiedetemi come: perché dove Dio vuole, l’ordine della natura si sottomette. Poiché Egli lo ha voluto, ne ha avuto il potere, è disceso, ha redento l’uomo; tutte le cose hanno cooperato con Lui a questo scopo. Oggi nasce Colui che eternamente è, e diviene ciò che non era. È Dio e diventa uomo! Diventa uomo senza smettere di essere Dio. Ancora, Egli è divenuto uomo senza alcuna perdita della divinità, e non è diventato Dio da uomo attraverso un Continua a leggere “Cos’è il Natale? ╰⊰¸¸.•¨* Omelia sulla Natività del Signore San Giovanni Crisostomo”

Cenni di storia dell’ortodossia dell’archimandrita Padre Placide Deseille, Francia

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ROMAN CATHOLICS MET ORTHODOXY

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Cenni di storia dell’ortodossia dell’archimandrita

Padre Placide Deseille, Francia

La Chiesa indivisa del primo millennio

I primi tre secoli della Chiesa sono stati contrassegnati da fatti importanti: la notevole espansione del cristianesimo nell’Impero romano, e la feroce persecuzione dei cristiani in determinati periodi, fino alla convenzione di Milano (313) con cui l’imperatore Costantino il Grande concedeva libertà di culto ai seguaci di Cristo.

Gli apostoli e i loro primi successori fondarono molte chiese nelle città principali dell’Impero romano. In ogni città c’era una comunità cristiana di base, presieduta da un vescovo che, nominato originariamente dagli apostoli, era aiutato da presbiteri e diaconi. Questo tipo di organizzazione dal triplo ministero già verso la fine del I secolo era ben consolidato; è quanto appare con chiarezza già dagli Atti degli Apostoli e se ne fa menzione nelle lettere scritte tra 95 e 98 da san Clemente vescovo di Roma e verso il 107 da Sant’Ignazio, vescovo di Antiochia, mentre si recava a Roma dove sarebbe stato Continua a leggere “Cenni di storia dell’ortodossia dell’archimandrita Padre Placide Deseille, Francia”