L’Esicasmo, Yoga Cristiano – Ieromonaco Anthony Bloom – PDF

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L’Esicasmo, Yoga Cristiano

di Ieromonaco Anthony Bloom

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L’Esicasmo, Yoga Cristiano – Ieromonaco Anthony Bloom

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WHAT ABOUT YOGA?

L’Esicasmo, Yoga Cristiano

di Ieromonaco Anthony Bloom

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ORTHODOXY IS LOVE

Nella misura in cui si può definire lo yoga come una “tecnica spiritualizzante” è legittimo parlare di uno “yoga cristiano”. Lo scopo del presente studio è di farne conoscere le tecniche somato-psichiche e di spiegare il significato ed il valore che ad esse attribuiscono gli ortodossi.Per facilitare l’esposizione del soggetto si possono distinguere tre gruppi principali di esercizi ascetici:I primi non mirano che al corpo e influenzano l’anima (psyche) e lo spirito (pneuma) solo indirettamente, nella misura in cui l’uomo “totale” se ne trova modificato; sono gli esercizi di mortificazione: il digiuno, la veglia, il lavoro massacrante, la castità, ecc. I secondi piegano il corpo a certe esigenze che hanno ripercussioni dirette sulla vita psichica e indirette sulla vita spirituale: essi sono appena conosciuti in Occidente, e formeranno una parte essenziale di questo articolo.Gli ultimi sono esercizi ascetici che mettono in opera le potenze psichiche dell’uomo e hanno Continua a leggere “L’Esicasmo, Yoga Cristiano – Ieromonaco Anthony Bloom”

Link: Ortodossia – Sacro Monastero Pantocratore, Melissochori, Grecia

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ITALY OF MY HEART

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Ortodossia

Sacro Monastero Pantocratore,

Melissochori, Grecia

╰⊰¸¸.•¨*

Cari fratelli e sorelle, siate sempre nella Gioia

Un cordiale benvenuto nella pagina web del Sacro Monastero Pantocratore situato in Melissochori.in Grecia.

La sua presenza in Internet è un umile ministero della nostra confraternita nel diffondere la parola di Dio attraverso i mezzi che ci forniscono le attuali tecnologie.

In mezzo alla moltitudine delle ideologie e al volume sempre cres- cente delle informazioni che circolano nel web; l’ortodossia dà una costante testimonianza della sua fede in Gesù Cristo, nostro Signore. Professa la Sua Pace e invita chi è interessato ad un dialogo proficuo e disinteressato. In una ricerca non condizionata, la Santa Ortodossia spinge a conoscere e sperimentare la Verità.

Ci auguriamo che le nostre pubbli- cazioni possano essere di beneficio spirituale per un numero sempre maggiore di persone nel mondo.

Augurandovi ogni benedizione e l’amore in Cristo, l’abbate del Monastero

† Archimandrita Cirillo

Άγιος Τίτιαν (St Titian) Επίσκοπος Oderzo Ιταλίας, πλησίον της Βενετίας (+632) – 16 Iανουαρίου

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SAINTS OF MY HEART

ITALY OF MY HEART

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Βενετία, Ιταλία

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Άγιος Τίτιαν (St Titian) Επίσκοπος Oderzo Ιταλίας,

πλησίον της Βενετίας (16/1, +632)

Ο Άγιος Τίτιαν (St Titian) του Oderzo ήταν ένας Ορθόδοξος Επίσκοπος του 7ο αιώνα στο Opitergium (Oderzo), στην επαρχία του Treviso της Ιταλίας.

Γεννήθηκε στις 16 Ιανουαρίου 632 σε μια οικογένεια ευγενών της Eraclea (Grisolera) στην περιοχή του Veneto, και υπηρέτησε ως διάκονος και ιερέας στον Φλωριανό Επίσκοπο Opitergium (Oderzo). Ο ίδιος ο Άγιος Τίτιαν τάχθηκε στο να εξυπηρετεί τους φτωχούς, και όταν ο Επίσκοπος Φλωριανός παραιτήθηκε από την επισκοπική έδρα του για να εργαστεί ως ιεραπόστολος, ο Άγιος Τίτιαν έγινε ο διάδοχός του. Πολέμησε την αίρεση του αρειανισμού και πέθανε το 632, κατά παράδοση στις 16 Ιανουαρίου, και θάφτηκε στον καθεδρικό ναό του Oderzo της Ιταλίας.

Στον τάφο του συνέβησαν πολλά θαύματα και έστι η τιμή του ως Άγιος εξαπλώθηκε πολύ γρήγορα.

Τα Ι. Λείψανά του βρίσκονται στην κρύπτη του καθεδρικού ναού της Ceneda, σε ένα χάλκινο δοχείο διαμορφωμένο σε νεο-βυζαντινό ύφος.

Η μεταφορά των Ι. Λειψάνων του από το Oderzo στην Ceneda έγινε το 665 μ.Χ., όταν το Oderzo καταστράφηκε από τους Λομβαρδούς υπό Grimoald Ι του Benevento. Η Ιερά Παράδοση αναφέρει ότι τα Ι. Λείψανα του Αγίου Τίτιαν, μετακινήθηκαν από το Oderzo, όταν οι ιθαγενείς κάτοικοι της Eraclea προσπάθησαν να τα κλέψουν. Μετά από μια σκληρή μάχη μεταξύ των κατοίκων της Oderzo και της Eraclea για το ποια πόλη θα φιλοξενήσει τα Ι. Λείψανα του Αγίου, αποφασίστηκε τα Ι. Λείψανα να τοποθετηθούν σε ένα βαγόνι που το τραβούσαν βόδια και όπου τα βόδια θα σταματούσαν εκεί και θα στεγάζονταν τα Ι. Λείψανα. Τα βόδια σταμάτησαν στη Ceneda, και αυτός είναι ο λόγος όπου τα Ι. Λείψανα έχουν παραμείνει εκεί ως και την σημερινή ημέρα.

Πηγή & επιμέλεια:

Wikipedia

&

http://gkiouzelis.wordpress.com

Orthodox Heart Sites

Χαιρετισμοί στόν Ἅγ. Τίτιαν Ἐπίσκοπο Oderzo Ἰταλίας,
πλησίον της Βενετίας (16/1, +632)
καί στόν Ἅγ. Προφήτη Ἀββακούμ (2/12, +7ος αἰ. π.Χ.)

Χαῖρε, Προφήτη Ἀββακούμ·
Χαῖρε, Τίτιαν Ἐπίσκοπε Oderzo Ἰταλίας

Χαῖρε, Τίτιαν γόνδολα τῆς Βενετίας
Χαῖρε, κανάλι πού ὁδηγεῖ στήν ἀγκαλιά τοῦ Θεοῦ

Χαῖρε, Ἀββακούμ καύχημα τῶν δώδεκα Προφητῶν·
Χαῖρε, Προφήτη τῶν δώδεκα Ἀποστόλων·

Χαῖρε, Τίτιαν ὅτι ἡ καρδιά σου ἔγινε βάλς τῆς Βενετίας·
Χαῖρε, Ἀββακούμ κατανυκτική λυχνία τοῦ Χριστοῦ·

Χαίρετε, Ἀββακούμ καί Τίτιαν ὅτι μᾶς
διδάξατε τήν παγκόσμια ἀγάπη τοῦ Θεοῦ·

Χαίρετε ὅτι δίνετε χαρά στούς
θλιβομένους μέ τίς προσευχές σας.

Χαίρετε Ἁγιοι Τίτιαν καί Ἀββακούμ!

Ποιητική Συλλογή

“Φύλλα…”

Άβελ-Τάσος Γκιουζέλης

http://gkiouzelis.blogspot.com

ABEL GKIOUZELIS

Non è prodotto umano ma della grazia divina – San Paisios del Monte Athos, Grecia (+1994)

http://saintpaisios.wordpress.com

SAINT PAISIOS OF MOUNT ATHOS

Non è prodotto umano ma della grazia divina

San Paisios del Monte Athos, Grecia (+1994)

Che per il monaco atonita il rapporto con Dio non fosse qualcosa d’intellettuale o di psicologico ma di vissuto in modo molto concreto ossia d’esperienziale, dono di grazia, lo si nota anche i questi suoi appunti nei quali si riferisce alla grazia di Dio descrivendola come una forza che lo attraversa:

“Quando viene la grande grazia, l’uomo non la può sopportare. Si scuote tutto, allo stesso modo in cui il corpo viene scosso dalla corrente elettrica. Non può sopportare una così grande beatitudine. S’immerge nelle lacrime, nella beatitudine, nella gioia inesprimibile, nell’eros divini; si trasforma. Mi ricordo di quello che mi è accaduto in passato. Avevo le reliquie di sant’Arsenio di Cappadocia [il parroco che lo battezzò] sul mio letto e vegliavo pregando tutta la notte. All’improvviso è apparso il diavolo che mi ha afferrato gridando: ‘Che reliquie sono queste?’. Allora anch’io ho gridato: ‘Santo di Dio, aiutami’. Subito il diavolo è sparito e l’anima mia si è immersa in una beatitudine inesprimibile. La mattina, un mio conoscente vedendomi, è rimasto sorpreso dalla trasformazione che la grazia aveva provocato sul mio volto”.

In un altro passo l’anziano racconta un’esperienza personale ma in terza persona per non glorificare se stesso, cosa che era solito fare:

“Vi racconterò di uno la cui cella, alcuni giorni fa, sovrabbondò di luce divina, mentre egli stesso non sentiva di essere nel suo corpo. Era rapito nello spirito. Ritornato nello stato naturale e sparita la luce increata e celeste, quest’uomo guardando la luce del sole ha capito la grande differenza tra le due. Inoltre sentiva il suo corpo molto pesante. Allora cominciò a piangere forte per la mancanza di quella dolcezza e di quello splendore”.

In questo, padre Paisios non fa che rieccheggiare, pur nei termini suoi propri, la dottrina spirituale degli asceti antichi per i quali la vita spirituale è esperienza, pratica, incontro con Dio nella sua grazia, per quanto in modo non sempre chiaro ed evidente. Si noti pure come per Paisios la grazia non è una sorta di semplice “giustificazione divina”, come potremo notare in alcuni pensatori della riforma luterana o una semplice “garanzia per il Paradiso”, ma una vera e propria presenza di Dio che trasfigura l’umano e si fa riconoscere già nella dimensione terrena: “la grazia aveva provocato una trasformazione sul mio volto”. Questa particolare dottrina la possiamo notare anche in san Gregorio Palamas (XIV sec.) che fu, pure lui, monaco atonita e, in genere, nella Chiesa ortodossa.

Fonte:

Hiéromoine Isaac, L’Ancien Paissios de la Sainte Montagne, L’Age d’Homme, Lausanne 2008.

È caratterizzata dal discernimento e dalla ricerca sincera di Dio – San Paisios del Monte Athos, Grecia (+1994)

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TEXTS – ORTHODOXY

È caratterizzata dal discernimento e dalla ricerca sincera di Dio

San Paisios del Monte Athos, Grecia (+1994)

L’asceta atonita parlava di spiritualità, ossia di pratica evangelica, in modo molto semplice e profondo al contempo. In questo modo si faceva capire anche ai più illetterati. La sua spiritualità era associata ad una notevole capacità di discernimento nella quale non esisteva alcuna imposizione. Egli infatti scriveva:

“Spesso osservo una cosa strana che succede agli uomini spirituali e che mi ricorda il mercato. Lì tutti gridano: uno racomanda le sue arance, un altro le sue barbabietole e così via. Ciascuno si preoccupa di vendere la propria merce. Qualcosa di simile succede anche ai cristiani. Alcuni dicono: se entri in quest’associazione ti salverai, se entri in quell’altra ti salverai, mentre molti uomini non sono chiamati né all’una né all’altra, ma ad una terza. Per l’amore di Dio! Un vero uomo di Dio offre solo un aiuto; mai soffoca l’altro. Supponiamo che io vada in un campo militare per parlare di monachesimo. Certamente non dirò loro bugie, ma fatti. Cosa può succedere? Tutti quelli sono chiamati a diventare monaci? Certamente no. Farei dunque del male a coloro che seguissero, a causa mia, il monachesimo senza avere vocazione, perché dopo ne soffrirebbero e sarebbero dei falliti. Quello che devo fare, invece, è trovare quel puro che ha la vocazione monastica, ed aiutarlo concretamente nella realizzazione della sua chiamata”.

Il monaco incontrava molte persone, sia quando stava nel monte Athos, sia quando le esigenze lo chiamavano in altri luoghi. Per quanto facesse una vita prevalentemente dedita alla preghiera, non mancava mai d’istruire ed edificare gli altri. Tutto ciò non lo stancava tranne nel caso in cui si trovava davanti a persone senza alcun interesse spirituale.

“Quando la discussione è spirituale non mi stanca. Il problema incomincia quando si fanno tante domande senza senso. Se gli uomini che le fanno fossero illetterati, allora si giustificherebbero. Si tratta però di scienziati che mi chiedono, ad esempio, qual è il rapporto tra lo spazio ultraterreno e la coscienza dell’uomo. Tira tu le conclusioni! A questi uomini di solito dico: ‘Ho il caffè pronto e due scatole di aspirine. Sedetevi all’ombra e a poco a poco risolveremo il problema’. In questi casi occorre sia il caffè che le aspirine… Al contrario, una volta sono rimasto sveglio per tre notti di seguito; eppure non mi sono stancato. Ma quando capita qualche discussione con uomini di cultura solo esteriore, senza profondità o interessi spirituali, allora essi mi provocano il mal di testa con le loro domande. Questo è ciò che mi stanca”.

Fonte:

Hiéromoine Isaac, L’Ancien Paissios de la Sainte Montagne, L’Age d’Homme, Lausanne 2008.

San Mel di Ardagh, Irlanda (+488) – 6 febbraio

http://irelandofmyheart.wordpress.com

IRELAND OF MY HEART

Irlanda

Rovine della chiesa di San Mel

San Mel di Ardagh, Irlanda (+488)

6 febbraio

San Melis di Ardagh, o anche Mel (Irlanda, … – 6 febbraio 488), fu un sacerdote missionario e vescovo irlandese; è venerato come santo dalla Chiesa.

Fu il fondatore della Diocesi di Ardagh, nella contea di Longford, in Irlanda.

Come molti santi antichi, non si ha una biografia dettagliata. Si pensa sia figlio di Conis e Darerca, sorella di San Patrizio, che accompagnò il fratello in Irlanda per iniziare la sua opera di evangelizzazione. Mel divenne missionario molto giovane e San Patrizio gli affidò una chiesa che costruì ad Ardagh, in seguito Mel vi costruì un monastero. Divenne poi sacerdote e venne consacrato vescovo di Ardagh. Fu anche il vescovo che mise il velo a Santa Brigida. È patrono di Ardagh.

Si dice che fosse molto generoso e dava sempre quanto poteva ai poveri tenendo per sé il minimo indispensabile. Mel viveva con sua zia Lupait, e si diffuse un pettegolezzo secondo il quale ci sarebbe stato un rapporto tra i due, tanto che lo stesso Patrizio si mise ad indagare, ma Mel e sua zia erano molto pii ed entrambi pregarono per ricevere un miracolo: Patrizio andò a parlare con Mel riguardo alla vicenda, Mel stava arando e dal terreno saltò fuori un pesce vivo; mentre Lupait per provare la sua innocenza ha trasportato carbone ardente senza bruciare né lei né i suoi vestiti. Patrizio rimase così soddisfatto e non dubito più di suo nipote.

Fonte:

Wikipedia

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http://gkiouzelis.blogspot.com

Orthodox Heart Sites

 

Rovine della chiesa di San Mel